Londra era una di quelle città che desideravamo visitare da tempo. Una meta capace di mettere d’accordo praticamente tutti: chi ama la storia, chi sogna i luoghi di Harry Potter, chi non vede l’ora di passeggiare tra mercatini e quartieri caratteristici e chi, semplicemente, vuole respirare l’atmosfera di una delle capitali più affascinanti d’Europa.
Per scoprirla le abbiamo dedicato un’intera settimana. Sette giorni ci sono sembrati il giusto compromesso per visitare le attrazioni più famose senza dover correre continuamente da una parte all’altra della città, lasciandoci anche il tempo di perderci tra vicoli, parchi e piccole scoperte inaspettate.
In questo articolo vi raccontiamo il nostro itinerario giorno per giorno. Non vuole essere una guida rigida da seguire alla lettera, ma un punto di partenza da adattare ai vostri ritmi e ai vostri interessi. Troverete i luoghi che abbiamo visitato, qualche curiosità, consigli pratici e, quando una tappa lo merita, il link all’articolo dedicato per scoprirla ancora più nel dettaglio.
7 giorni
Londra, UK
€ 1.200 p.p.
Prima di partire: quello che c’è da sapere
Prima di prenotare il volo ci siamo accorti che, rispetto a qualche anno fa, organizzare un viaggio a Londra richiede qualche accorgimento in più. Nulla di complicato, ma conoscere alcune informazioni prima della partenza vi farà risparmiare tempo e vi permetterà di vivere il viaggio con maggiore tranquillità.
Serve l’ETA per entrare nel Regno Unito?
Da quando il Regno Unito ha introdotto l’ETA (Electronic Travel Authorisation), anche molti viaggiatori italiani devono richiedere questa autorizzazione elettronica prima della partenza.
Noi abbiamo completato tutta la procedura online in pochi minuti, ma vi consigliamo comunque di non aspettare l’ultimo momento. Potete leggere l’articolo dedicato alla procedura di richiesta, ve lo lasciamo direttamente qui sotto.

Come richiedere l’ETA per il Regno Unito: costi, durata e consigli
Dal 2 aprile 2025 serve l’ETA per entrare nel Regno Unito. Scopri cos’è, come richiederlo online e a cosa fare attenzione.
Assicurazione sanitaria: meglio partire tranquilli
Da quando il Regno Unito è uscito dall’Unione Europea, è bene informarsi anche sull’assistenza sanitaria prima della partenza. La Tessera Europea di Assicurazione Malattia (TEAM) continua a garantire l’accesso alle cure mediche necessarie durante un soggiorno temporaneo nel Regno Unito, ma non copre tutte le situazioni e non sostituisce una vera assicurazione di viaggio.
Per questo, noi scegliamo sempre di partire con una polizza assicurativa che copra eventuali spese mediche, il rimpatrio, l’annullamento del viaggio e altri imprevisti. Per i nostri viaggi utilizziamo Heymondo e, fino a oggi, ci siamo sempre trovati molto bene. Fortunatamente non abbiamo mai avuto bisogno di aprire un sinistro, ma sapere di essere coperti ci permette di viaggiare con molta più serenità.
☂️ Anche per una destinazione vicina…
Anche per una destinazione vicina come Londra, non sottovalutate l’importanza di un’assicurazione di viaggio. Speriamo sempre di non doverla utilizzare, ma se dovesse succedere qualcosa, avere una copertura adeguata può fare davvero la differenza.
Internet a Londra: attenzione al roaming
Un altro aspetto da non sottovalutare riguarda la connessione internet. Dopo la Brexit, infatti, il Regno Unito non rientra più nella normativa europea “Roam Like at Home”, quindi il roaming gratuito non è sempre garantito. Alcuni operatori italiani continuano a includerlo nelle proprie offerte, mentre altri applicano costi aggiuntivi o prevedono limiti sul traffico dati disponibile all’estero.
Per questo vi consigliamo di verificare le condizioni del vostro piano tariffario prima della partenza.
Noi, quando viaggiamo fuori dall’Unione Europea o in Paesi dove il roaming può rappresentare un problema, utilizziamo le eSIM di Holafly. Ci permettono di avere una connessione dati fin dal momento dell’atterraggio, senza dover cercare una SIM locale o affidarci al Wi-Fi di aeroporti, hotel e locali.
Ci siamo sempre trovati molto bene e, se decidete di provarle, abbiamo a disposizione un codice sconto del 10% che condividiamo volentieri con voi.
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Il link o il codice sopra riportato è un referral o un’affiliazione. Consigliamo solo prodotti e servizi che utilizziamo personalmente e con cui ci siamo trovati bene. Se deciderete di utilizzarli, potreste ottenere uno sconto o un vantaggio dedicato, mentre noi riceveremo un piccolo contributo a sostegno del progetto Taty & Teo.
Come muoversi a Londra
Londra ha una rete di trasporti pubblici davvero efficiente. Metro, autobus, treni e perfino alcune tratte fluviali permettono di raggiungere praticamente qualsiasi angolo della città, ma all’inizio orientarsi può sembrare complicato.
Citymapper: l’app che ci ha semplificato ogni spostamento
Durante questo viaggio abbiamo scoperto Citymapper, un’app gratuita che ci ha semplificato gli spostamenti fin dal primo giorno. Basta inserire la destinazione e l’app propone i percorsi migliori combinando metropolitana, autobus e treni, indicando anche tempi di percorrenza, coincidenze e il binario da raggiungere quando necessario.
Da allora è diventata una delle nostre app di viaggio preferite e continuiamo a utilizzarla anche in molte altre città del mondo. Se state organizzando un viaggio a Londra, vi consigliamo di scaricarla prima della partenza: vi farà risparmiare tempo e vi aiuterà a muovervi con molta più tranquillità.
TfL Go: l’app ufficiale dei trasporti di Londra
Accanto a Citymapper, vi consigliamo di scaricare anche TfL Go, l’app ufficiale dei trasporti di Londra. Oltre a consultare la mappa della metropolitana e verificare eventuali interruzioni del servizio, permette di tenere traccia dei vostri spostamenti e dei relativi costi, così da avere sempre sotto controllo quanto state spendendo per i trasporti durante il viaggio.
Un aspetto che abbiamo sicuramente apprezzato è il Daily Cap: utilizzando sempre la stessa carta contactless (o lo stesso smartphone), il sistema calcola automaticamente la tariffa migliore e, una volta raggiunto il tetto massimo giornaliero previsto per le zone in cui avete viaggiato, non vi verranno addebitati ulteriori costi per il resto della giornata. In pratica, non dovrete preoccuparvi di acquistare abbonamenti o scegliere il biglietto giusto: il sistema applicherà automaticamente la soluzione più conveniente.
💳 Per evitare problemi…
Per evitare problemi, utilizzate sempre la stessa carta o lo stesso dispositivo per tutti i tap-in e i tap-out della giornata. Se viaggiate in più persone, ognuno deve utilizzare la propria carta contactless o il proprio smartphone: non è possibile usare la stessa carta per più viaggiatori. Solo così il sistema potrà applicare correttamente il Daily Cap. Noi abbiamo usato la carta Wise direttamente dal telefono e non abbiamo mai dovuto acquistare un biglietto.
Wise: pagare i mezzi senza pensieri
Per pagare i mezzi pubblici abbiamo utilizzato direttamente le nostre carte Wise, senza dover acquistare biglietti cartacei o preoccuparci di cambiare valuta prima della partenza.
Wise è un conto multivaluta che permette di pagare all’estero con il tasso di cambio reale, evitando nella maggior parte dei casi le commissioni applicate dalle banche tradizionali. Per noi è diventata una compagna di viaggio indispensabile, perché possiamo gestire decine di valute direttamente dall’app, ricevere bonifici internazionali e pagare in modo semplice ovunque ci troviamo.
Se state pensando di aprire un conto Wise, potete utilizzare il nostro link di invito: in base alle promozioni disponibili al momento, potreste ricevere la carta fisica gratuitamente oppure effettuare un trasferimento internazionale fino a 500 € senza commissioni.
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🎒 Prima di partire…
Prima di partire scaricate Citymapper e TfL Go, configurate la vostra carta Wise nell’app del telefono o nel portafoglio digitale e, se il vostro operatore non include il roaming nel Regno Unito, attivate una eSIM Holafly prima della partenza. Sono piccoli accorgimenti che, nel nostro caso, hanno reso il viaggio molto più semplice, permettendoci di muoverci senza pensieri, pagare ovunque con facilità e restare sempre connessi. Non solo a Londra, ma anche in molti dei viaggi che abbiamo fatto successivamente.
Giorno 1 – Arrivo a Londra, King’s Cross e una dolce scoperta
Dopo il volo Ryanair da Milano Malpensa, il nostro viaggio è iniziato con il trasferimento verso di Londra. Dall’aeroporto di Stansted abbiamo preso lo Stansted Express fino a Tottenham Hale e, da lì, la Victoria Line della metropolitana fino a King’s Cross St Pancras, il quartiere che avevamo scelto come base per tutta la settimana.
King’s Cross si è rivelata un’ottima scelta: è perfettamente collegata con il resto della città, ricca di servizi e, per gli appassionati di Harry Potter come noi, è una tappa praticamente obbligata.
⏱️ Se conoscete già gli orari del vostro volo…
Se conoscete già gli orari del vostro volo, vi consigliamo di acquistare i biglietti dello Stansted Express con un po’ di anticipo. Le tariffe sono spesso più convenienti rispetto all’acquisto dell’ultimo momento e vi permettono di risparmiare qualcosa già dal trasferimento tra l’aeroporto e il centro di Londra. Noi lo rifaremmo senza pensarci: è un piccolo accorgimento che può fare la differenza sul budget del viaggio.
Dopo aver lasciato le valigie all’Hotel Meridiana, abbiamo raggiunto il celebre Binario 9¾, curiosando anche all’interno dell’Harry Potter Shop, prima di dedicarci alla visita della splendida stazione di St Pancras International, una delle più belle di Londra con la sua inconfondibile architettura vittoriana.

Shake Shack: la nostra prima cena a Londra
La fame, però, iniziava a farsi sentire e ci siamo fermati da Shake Shack, proprio all’interno della stazione. Nata a New York come un piccolo chiosco in Madison Square Park, oggi questa catena è conosciuta in tutto il mondo per i suoi hamburger, le immancabili patatine ondulate e gli ottimi milkshake. È stata la scelta perfetta per la nostra prima cena londinese: veloce, gustosa e ideale per ricaricare le energie dopo il viaggio.

A quel punto non avevamo nessuna voglia di rientrare in hotel. L’entusiasmo era troppo forte.
Così abbiamo fatto quello che, secondo noi, è il modo migliore per iniziare a conoscere una città: abbiamo iniziato a camminare senza una meta precisa.
Niente monumenti da raggiungere a tutti i costi, nessun itinerario da seguire. Solo la voglia di osservare Londra, lasciandoci guidare dall’istinto. Le tipiche case in mattoni, gli autobus rossi che sfrecciavano davanti a noi, i taxi neri, i pub già pieni di persone e quell’aria così tipicamente britannica che avevamo visto tante volte nei film… in pochi minuti ci siamo resi conto di essere finalmente lì.
Goodwin’s Court: un angolo di Londra che sembra uscito da Harry Potter
Passeggiando tra le vie del centro ci siamo imbattuti quasi per caso in Goodwin’s Court, un angolo di Londra capace di sorprendervi quando meno ve lo aspettate. Questo stretto vicolo, con le sue antiche facciate in legno, le finestre a piccoli riquadri e i lampioni d’epoca, sembra essersi fermato nel tempo.
Non è uno dei luoghi ufficiali di Harry Potter, ma è considerato da molti una delle possibili ispirazioni per Notturn Alley, il vicolo oscuro frequentato da maghi e streghe nella saga. Che sia vero oppure no, passeggiare qui regala davvero la sensazione di trovarsi in un angolo della Londra più misteriosa e affascinante.

Lola’s Cupcakes: una dolce scoperta a Londra
Continuando la nostra passeggiata senza programmi abbiamo fatto anche una delle scoperte più dolci dell’intero viaggio.
Una vetrina affacciata direttamente sulla strada, piena di cupcake colorati e decorati con una cura incredibile, ha catturato subito la nostra attenzione. Era Lola’s Cupcakes. Non avevamo programmato alcuna sosta, ma resistere è stato praticamente impossibile. Abbiamo scelto un paio di cupcake da portare via e, al primo assaggio, abbiamo capito perché questo piccolo locale è così apprezzato sia dai londinesi sia da chi visita la città. Abbiamo dedicato loro un articolo intero che potete trovare qui sotto.

Lola’s Cupcakes: i cupcakes più belli (e buoni) di Londra
Scopri Lola’s Cupcakes, la bakery più dolce di Londra: cupcakes colorati, box da asporto e dolci a tema Harry Potter in ogni angolo della città.
Il primo giorno è servito soprattutto per prendere confidenza con la città. Bastava quella prima giornata per capire che Londra aveva già trovato un posto speciale tra i nostri viaggi preferiti. Ma il bello doveva ancora arrivare: il giorno successivo ci aspettavano Buckingham Palace, il Big Ben e alcuni dei luoghi più iconici della capitale britannica.
Giorno 2 – Buckingham Palace, Big Ben e la magia della South Bank
Il nostro secondo giorno è iniziato di buon mattino. Con la metropolitana abbiamo raggiunto Green Park e, da lì, ci siamo incamminati verso Buckingham Palace attraversando uno dei parchi più eleganti della capitale.

Il Cambio della Guardia a Buckingham Palace
Abbiamo assistito al celebre Changing of the Guard, la tradizionale cerimonia durante la quale le guardie che presidiano Buckingham Palace vengono sostituite da un nuovo reparto accompagnato dalla banda musicale.
È uno degli eventi più famosi della città e richiama ogni giorno migliaia di visitatori. Proprio per questo vi consigliamo di arrivare con un certo anticipo se volete trovare un buon punto da cui assistere alla parata.
Vederlo dal vivo è tutta un’altra cosa rispetto ai video che si trovano online. L’atmosfera, la musica della banda e la precisione dei movimenti rendono questa cerimonia un’esperienza da vivere almeno una volta.
Terminata la cerimonia, abbiamo proseguito attraversando St James’s Park, uno dei parchi reali più belli di Londra. Tra laghetti, scoiattoli, pellicani e splendide viste su Buckingham Palace, è il luogo ideale per rallentare il ritmo e concedersi una pausa dal traffico cittadino.
🌳 Concedetevi qualche momento nei parchi di Londra.
La città non è fatta solo di monumenti e musei: i suoi spazi verdi sono parte integrante dell’esperienza. Fermarsi su una panchina, passeggiare senza una meta o semplicemente osservare la vita che scorre intorno a voi è uno dei modi migliori per assaporare il ritmo della città. Per noi sono stati i luoghi perfetti per rallentare tra una visita e l’altra e ricaricare le energie.
Westminster Abbey e l’incontro con il Big Ben
Prima di pranzo abbiamo raggiunto Westminster Abbey.
Avevamo già prenotato la visita per i giorni successivi, quindi ci siamo limitati ad ammirarne l’imponente facciata gotica dall’esterno. Anche senza entrare, è uno di quei monumenti che riescono a lasciare il segno.
Pochi passi più avanti, quasi all’improvviso, ci siamo ritrovati davanti al Big Ben.
Dopo esser stato circondato dalle impalcature per anni, durante il lungo restauro, osservarlo finalmente in tutto il suo splendore è stata una delle emozioni più forti del viaggio. I lavori di restauro, iniziati nel 2017 e conclusi nel 2022, hanno riportato l’Elizabeth Tower ai suoi colori originali e restituito nuova vita al celebre orologio, simbolo indiscusso della capitale britannica.
Ci siamo fermati qualche minuto semplicemente ad ammirarlo. Lo avevamo visto centinaia di volte in fotografie, film e cartoline, ma dal vivo riesce comunque a sorprendere.

Lasciata Westminster alle nostre spalle, abbiamo attraversato il Golden Jubilee Bridge, il ponte pedonale che collega le due sponde del Tamigi e che offre una splendida vista sul fiume e sullo skyline londinese. Da qui abbiamo raggiunto la South Bank, dove ci aspettava una pausa pranzo decisamente diversa dal solito.
Okan: un angolo di Osaka nel cuore di Londra
Dopo aver attraversato il Golden Jubilee Bridge siamo arrivati sulla South Bank, una delle zone che più ci incuriosivano di Londra.
Qui avevamo deciso di fermarci da Okan, un piccolo ristorante specializzato in okonomiyaki, uno dei piatti simbolo della cucina di Osaka.
Se non lo avete mai assaggiato, l’okonomiyaki è una specialità giapponese preparata su una piastra con un impasto a base di cavolo e altri ingredienti a scelta, completata con la tipica salsa okonomiyaki, maionese giapponese, alga aonori e abbondanti scaglie di katsuobushi, il tonnetto essiccato che, grazie al calore del piatto, sembra quasi prendere vita.

Noi avevamo scelto Okan proprio per provare qualcosa di diverso e ne siamo usciti pienamente soddisfatti. Il locale è piccolo, molto caratteristico e accogliente, con uno stile semplice e autentico che ricorda le tipiche trattorie giapponesi. È il posto ideale per concedersi una pausa durante una giornata di visite e assaporare un angolo di Osaka nel cuore di Londra.
South Bank: il nostro angolo preferito sul Tamigi
Dopo pranzo ci siamo concessi una lunga passeggiata lungo la South Bank, uno dei luoghi che abbiamo apprezzato maggiormente durante il viaggio.
Qui Londra cambia completamente volto. Musicisti di strada, locali affacciati sul Tamigi, artisti, scorci sullo skyline e un e un ritmo decisamente più tranquillo rendono questa zona perfetta da vivere senza fretta.
Leake Street Arches: street art sotto la stazione di Waterloo
Durante la nostra passeggiata lungo la South Bank abbiamo deciso di fare una breve deviazione verso i Leake Street Arches, il celebre tunnel dei graffiti nascosto sotto la stazione di Waterloo. Appena entrati ci siamo ritrovati circondati da murales, scritte e opere di street art che cambiano continuamente, perché qui gli artisti possono dipingere legalmente le pareti, trasformando il tunnel in una galleria d’arte urbana a cielo… anzi, a volta aperta.
La sorpresa più bella, però, è stata incontrare un’artista all’opera. Seduta a terra, stava realizzando con incredibile precisione un coloratissimo rangoli, una tradizionale decorazione indiana creata con polveri colorate. Siamo rimasti a guardarla lavorare per un po’, affascinati dalla pazienza e dalla cura con cui ogni dettaglio prendeva forma. Se vi capita di passare da queste parti, date un’occhiata al suo profilo Instagram @art_bhagyashree: è stato uno di quegli incontri casuali che hanno reso il nostro viaggio ancora più speciale.

London Eye: Londra vista da un’altra prospettiva
Camminando lungo il fiume siamo arrivati fino alla London Eye.
Negli anni abbiamo letto spesso opinioni contrastanti su questa attrazione. Molti la sconsigliano, sostenendo che a Londra esistano punti panoramici gratuiti o meno costosi dai quali ammirare lo skyline.
Ma, secondo noi, la London Eye non va vista soltanto come un punto panoramico. L’esperienza è diversa: la lenta salita, la visuale che cambia gradualmente e il tempo che avete a disposizione all’interno della capsula permettono di osservare Londra con calma e da una prospettiva insolita.
Per questo, nonostante il prezzo non sia dei più economici, ci sentiamo comunque di consigliarla. Per noi è stata una delle esperienze più piacevoli del viaggio e rifaremmo tranquillamente la stessa scelta.

🎡 Se avete intenzione di salire sulla London Eye…
Se avete intenzione di salire sulla London Eye, prenotate il vostro ingresso con un po’ di anticipo, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza. Se potete scegliere l’orario, puntate sulla fascia che precede il tramonto: avrete la possibilità di ammirare Londra sia illuminata dalla luce calda del giorno sia mentre, lentamente, si accendono le luci della città. È uno dei momenti più suggestivi per godersi il panorama dall’alto.
Il secondo giorno ci aveva mostrato alcuni dei volti più iconici di Londra. Ma, come avremmo scoperto nei giorni successivi, questa città riesce sempre a sorprendere anche lontano dai monumenti più famosi.
Giorno 3 – Camden Town, Covent Garden e la Londra più creativa
Dopo aver dedicato la giornata precedente ai grandi simboli della capitale, questa volta avevamo voglia di scoprire una Londra diversa. Quella fatta di quartieri creativi, mercati, negozi fuori dal comune e angoli nascosti che spesso sfuggono agli itinerari più classici.
Come sempre siamo usciti dall’hotel di buon mattino e abbiamo preso la metropolitana fino a Baker Street. Da qui, dopo pochi minuti di cammino, abbiamo raggiunto Regent’s Park, il punto di partenza della nostra giornata.

Fin dai primi minuti abbiamo avuto la sensazione che sarebbe stata una giornata diversa dalle precedenti: meno monumenti iconici e più tempo da dedicare all’esplorazione di quartieri pieni di carattere, lasciandoci sorprendere da una Londra più autentica e creativa.
Regent’s Park e Primrose Hill: una vista che vale la passeggiata
Prima di immergerci nella parte più vivace della città, abbiamo iniziato la giornata esplorando Regent’s Park, uno dei parchi reali più eleganti di Londra.
Se visitate la città tra la tarda primavera e l’inizio dell’estate, non potete perdervi il Queen Mary’s Rose Garden. Davanti ai nostri occhi si è aperto un immenso roseto con rose di ogni colore, forma e dimensione: dalle varietà più piccole e delicate a quelle dai fiori enormi e profumatissimi. Passeggiare tra i vialetti circondati da migliaia di rose in piena fioritura è stata un’esperienza davvero rilassante e, per certi versi, inaspettata.
Qui viene naturale rallentare il passo, fermarsi qualche minuto e godersi semplicemente il silenzio e i profumi del giardino, dimenticandosi per un attimo di essere nel cuore di una delle città più grandi d’Europa.

Da lì, una breve salita ci ha portati fino a Primrose Hill, che regala una delle viste più belle sullo skyline londinese.
Da lassù la città sembra quasi cambiare volto. Grattacieli moderni, edifici storici e il verde dei parchi si fondono in un panorama davvero suggestivo. Non è uno dei punti panoramici più famosi di Londra, ma proprio per questo ci è piaciuto tantissimo: pochi turisti, tanti londinesi seduti sull’erba e un’atmosfera rilassata che invita a fermarsi qualche minuto in più.
Camden Town: il quartiere più alternativo di Londra
Bastano pochi minuti a piedi per ritrovarsi a Camden Town, probabilmente il quartiere più eccentrico e creativo di tutta Londra.
Qui ogni angolo racconta qualcosa di diverso. Murales colorati, insegne gigantesche, negozi dedicati alla musica, al vintage e alla cultura alternativa trasformano una semplice passeggiata in un’esperienza continua. È il genere di quartiere che si apprezza davvero mettendo via la mappa e lasciandosi guidare dalla curiosità.
Tra tutti, il negozio che ci ha colpito di più è stato senza dubbio Cyberdog.
Appena varcato l’ingresso ci siamo ritrovati in un ambiente futuristico, illuminato da luci al neon e accompagnato da musica elettronica ad alto volume. L’abbigliamento, gli accessori e gli arredi sembrano arrivare direttamente da un film di fantascienza. Ma la vera sorpresa si trova al piano inferiore, dove è presente un’ampia area riservata ai prodotti per adulti. Anche se non avete intenzione di acquistare nulla, entrare da Cyberdog è un’esperienza curiosa e decisamente fuori dagli schemi.
Camden Market: un viaggio tra i sapori… e non solo
La passeggiata tra le vie del quartiere ci ha portati dritti al celebre Camden Market.
Definirlo semplicemente un mercato sarebbe riduttivo. È un luogo incredibilmente eclettico, dove convivono oltre mille bancarelle, piccoli negozi, botteghe artigianali e aree dedicate allo street food proveniente da ogni angolo del mondo.
Qui si trova davvero di tutto: abbigliamento alternativo, oggetti vintage, dischi in vinile, opere d’arte, souvenir, accessori fatti a mano e curiosità di ogni genere. Ogni vicolo nasconde qualcosa di diverso e la sensazione è quella di poter passare ore a curiosare senza annoiarsi mai.
Naturalmente non manca il cibo. I profumi che arrivano dai numerosi chioschi rendono quasi impossibile scegliere dove fermarsi, ma è proprio questo il bello di Camden Market: lasciarsi guidare dall’istinto e provare qualcosa di nuovo.

Leicester Square: dove torna fuori il bambino che è in noi
Nel pomeriggio abbiamo raggiunto Leicester Square, una delle piazze più vivaci di Londra e punto di partenza per esplorare il West End.
Passeggiando per la piazza ci siamo divertiti anche a cercare le numerose statue dedicate al mondo del cinema. Da Bridget Jones a Mr Bean, fino a Harry Potter, sono piccoli dettagli che rendono Leicester Square ancora più piacevole da esplorare.
Il LEGO Store più grande del mondo
La prima tappa è stata il celebre LEGO Store, il più grande al mondo. Oltre alle spettacolari costruzioni dedicate ai simboli di Londra, come il Big Ben realizzato interamente con i mattoncini, ci ha colpito la grande area dedicata a Harry Potter.
Qui sono esposti alcuni scenari iconici della saga, tra cui una spettacolare riproduzione della Banca dei Maghi Gringotts e di Diagon Alley, ricche di dettagli e davvero impressionanti da osservare dal vivo. Anche se non siete collezionisti LEGO, è difficile non fermarsi ad ammirare il lavoro incredibile che c’è dietro queste costruzioni. Per noi è stata una delle soste più divertenti della giornata.

M&M’s World: il regno dei confetti più famosi del mondo
A pochi passi si trova anche M&M’s World. È un negozio particolare e divertente, distribuito su più piani e interamente dedicato ai celebri confetti colorati. Sicuramente è curioso da visitare e può essere una tappa interessante se siete nei dintorni, ma rispetto ad altre esperienze vissute durante il nostro soggiorno non lo consideriamo una tappa davvero imperdibile.
TWG Tea: un viaggio tra i profumi del tè
Continuando a esplorare la piazza abbiamo scoperto quasi per sbaglio la boutique di TWG Tea, ed è stata una delle sorprese più piacevoli del viaggio.
Appena entrati siamo stati accolti da scaffali pieni di eleganti lattine dorate e da decine di miscele provenienti da tutto il mondo. Ci è piaciuta soprattutto la possibilità di annusare praticamente tutte le varietà di tè prima dell’acquisto. Più che una semplice degustazione, è stato un vero e proprio viaggio olfattivo, in cui ogni miscela raccontava una storia diversa attraverso i suoi profumi.
I prezzi non sono particolarmente economici, ma secondo noi la qualità si percepisce fin dal primo momento e vale assolutamente la pena concedersi un piccolo ricordo da portare a casa.
Alla fine abbiamo ceduto alla tentazione e scelto due miscele: Vanilla Bourbon, dal profumo caldo e avvolgente di vaniglia, e Bain de Roses, una miscela delicata dalle intense note floreali. Ancora oggi, ogni volta che ne prepariamo una tazza, ci tornano in mente quei giorni trascorsi a Londra.
House of MinaLima: un luogo magico per gli appassionati di Harry Potter
Tra tutte le tappe della giornata, ce n’è una che aspettavamo con particolare curiosità: House of MinaLima.
Per chi non li conoscesse, Miraphora Mina ed Eduardo Lima sono i due graphic designer che hanno dato vita a gran parte dell’identità visiva dell’universo cinematografico di Harry Potter. Dalle lettere di Hogwarts alla Mappa del Malandrino, passando per i manifesti del Ministero della Magia e gli iconici oggetti grafici che compaiono nei film.
Entrare nella House of MinaLima è un’esperienza davvero speciale.
Più che un semplice negozio, è una piccola galleria dove è possibile ammirare da vicino moltissime delle opere originali, sfogliare libri illustrati e acquistare stampe, oggetti da collezione e creazioni realizzate dallo studio. Ogni stanza è ricca di dettagli e trasmette tutta la creatività che ha contribuito a rendere ancora più magico il mondo di Harry Potter.

Per noi è stata una delle tappe più emozionanti. Tatyana si è innamorata di alcune delle loro stampe: ne abbiamo acquistate tre. Oggi sono appese nel nostro soggiorno e, ogni volta che le guardiamo, ci riportano con la mente a quella giornata trascorsa tra le vie di Londra.
Da Chinatown a Neal’s Yard
Lasciata House of MinaLima abbiamo proseguito senza particolare fretta.
Attraversare Chinatown, con le sue iconiche lanterne rosse sospese sopra la strada e il profumo che arriva dai ristoranti, è come entrare per qualche minuto in un’altra città.

Poco distante abbiamo raggiunto Seven Dials, uno degli angoli che più ci sono piaciuti di Londra. Le piccole boutique indipendenti, i caffè e la tranquillità che si respira lo rendono un quartiere piacevolissimo da esplorare a piedi.
A pochi passi si nasconde anche Neal’s Yard, una minuscola corte coloratissima che sembra quasi un piccolo segreto custodito nel cuore della città.
Cecil Court: la vera Diagon Alley?
Un altro luogo che ci aveva incuriosito ancora prima della partenza era Cecil Court.
Questa elegante stradina vittoriana, costellata di librerie antiquarie e negozi specializzati, viene spesso indicata come una delle possibili ispirazioni per Diagon Alley.
Che sia vero oppure no, passeggiare qui ha davvero qualcosa di magico. Le vetrine curate nei minimi dettagli, l’atmosfera d’altri tempi e il silenzio che si respira rendono questo luogo completamente diverso dal caos delle vie principali.
Per gli appassionati di Harry Potter è una tappa che merita sicuramente una visita.
Covent Garden: il modo perfetto per concludere la giornata
La nostra giornata si è conclusa a Covent Garden. L’antico mercato coperto è oggi un luogo pieno di vita, dove si alternano boutique, ristoranti, negozi storici e artisti di strada capaci di fermare per qualche minuto chiunque passi di lì. Ci siamo presi il nostro tempo per passeggiare tra la piazza e le vie circostanti, osservando gli spettacoli e lasciandoci trasportare dall’energia che si respira a ogni ora del giorno.
Tra i negozi che meritano una sosta c’è anche Whittard of Chelsea, un vero punto di riferimento per gli amanti del tè, del caffè e della cioccolata calda. Anche se avevamo già acquistato le nostre miscele da TWG Tea, siamo entrati comunque per curiosare e ci ha colpito la possibilità di assaggiare gratuitamente alcune varietà di tè e altre bevande solubili prima dell’acquisto. È un’esperienza piacevole che permette di scoprire nuovi sapori e, perché no, trovare un ricordo gastronomico da portare a casa.
Dopo aver continuato a esplorare il quartiere, ci siamo fermati per cena, concludendo una giornata ricca di scoperte. A Covent Garden non c’è una vera attrazione da visitare in fretta: il bello è prendersi il tempo di viverlo.
Giorno 4 – Tra grandi capolavori e la magia di Harry Potter
Dopo una giornata trascorsa tra mercati, quartieri creativi e luoghi legati al mondo di Harry Potter, abbiamo deciso di prendercela con più calma. Il programma del quarto giorno era decisamente meno intenso, ma non per questo meno emozionante.
La mattina l’abbiamo dedicata all’arte, mentre il pomeriggio e la sera avevano un unico grande protagonista: Harry Potter and the Cursed Child, uno degli spettacoli che aspettavamo con più impazienza ancora prima di partire.
National Gallery: un museo che merita davvero una visita
La prima tappa della giornata è stata la National Gallery, affacciata su Trafalgar Square e visitabile gratuitamente.
Anche chi non è un grande appassionato d’arte difficilmente rimarrà indifferente davanti alla quantità di opere conservate al suo interno. Passeggiando tra le sale si incontrano alcuni dei più grandi artisti della storia, da Van Gogh a Monet, passando per Caravaggio, Leonardo da Vinci e Botticelli.
Tra tutti, l’opera che aspettavamo di vedere era sicuramente I Girasoli di Van Gogh. Ritrovarsi davanti a un dipinto visto infinite volte sui libri e sullo schermo fa sempre un certo effetto.
Ci hanno colpito molto anche La Vergine delle Rocce di Leonardo da Vinci e Il Battesimo di Cristo di Piero della Francesca, due capolavori che meritano qualche minuto di contemplazione.
Anche senza una passione particolare per l’arte, è facile perdersi tra le sale per un paio d’ore senza accorgersene: l’ingresso gratuito la rende una delle esperienze culturali più interessanti di Londra.
Gordon Ramsay Street Burger
Terminata la visita, ci siamo spostati verso Maiden Lane, dove abbiamo pranzato da Street Burger, uno dei locali firmati Gordon Ramsay.
Il panino, a essere sinceri, non ci ha fatto gridare al miracolo. Era buono, ma non così diverso da quello che si può trovare in molti altri locali della città.
Il personale, d’altro canto, è stato estremamente cordiale e accogliente e il locale è moderno, curato e piacevole, perfetto per una pausa prima di tornare a esplorare Londra.
Una menzione speciale la meritano invece le alette di pollo: croccanti fuori, morbide dentro e decisamente più memorabili del burger stesso.

Harry Potter and the Cursed Child: uno spettacolo che vale il viaggio
Se c’era un motivo per cui aspettavamo con impazienza questa giornata, era senza dubbio Harry Potter and the Cursed Child.
Lo spettacolo viene rappresentato nello storico Palace Theatre ed è diviso in due parti, una nel pomeriggio e una in serata. Una formula insolita, ma che permette di immergersi completamente nella storia.

Per contenere il budget avevamo scelto i posti in galleria, tra i più economici del teatro. Eravamo consapevoli che la visuale non sarebbe stata perfetta e, in effetti, alcune parti del palco risultavano leggermente coperte.
Nonostante questo, non ci siamo mai sentiti penalizzati. Siamo riusciti a seguire senza difficoltà entrambi gli atti e, una volta iniziato lo spettacolo, ci siamo completamente dimenticati della posizione dei nostri posti.
Gli effetti scenici, le scenografie, le luci e la recitazione si fondono alla perfezione, dando vita a uno spettacolo coinvolgente dall’inizio alla fine. Per oltre cinque ore siamo rimasti completamente immersi nella storia, senza mai avere la sensazione che il tempo passasse.
Per noi è stata una delle esperienze più emozionanti dell’intero viaggio e, se siete appassionati del mondo di Harry Potter, ci sentiamo di consigliarvela senza alcuna esitazione.
🎭 Se state programmando il vostro viaggio dopo il 9 ottobre 2026…
Se state programmando il vostro viaggio dopo il 9 ottobre 2026, sappiate che Harry Potter and the Cursed Child non sarà più rappresentato nella storica versione in due parti. Dopo quasi dieci anni di repliche nel West End, lo spettacolo è stato riadattato in un’unica rappresentazione della durata di circa 3 ore, intervallo incluso. Se invece desiderate vivere l’esperienza originale, così come l’abbiamo vista noi, dovrete assistere alle ultime repliche della versione in due parti entro il 20 settembre 2026.
Una passeggiata tra le luci di Piccadilly Circus
Tra la prima e la seconda parte dello spettacolo avevamo qualche ora libera e abbiamo deciso di fare un giro nei dintorni del teatro.
Ne abbiamo approfittato per raggiungere Piccadilly Circus, uno dei luoghi più iconici di Londra. Gli enormi schermi luminosi, il continuo via vai di persone e l’energia che si respira rendono questa piazza diversa da qualsiasi altra della città.

Piccadilly Circus è apparsa in tantissimi film e serie TV, ma per noi ha avuto un significato speciale. Tatyana l’ha riconosciuta subito grazie a Il diario di Bridget Jones, uno dei suoi film preferiti. È proprio qui, infatti, che Bridget rincorre in mutande Mark Darcy in una delle scene più divertenti e iconiche della saga. Ritrovarsi nello stesso luogo ci ha strappato un sorriso e ha reso questa breve passeggiata ancora più speciale.
Non è un posto dove fermarsi a lungo, ma vale sicuramente la pena passarci, soprattutto quando inizia a calare la sera e le insegne luminose regalano alla piazza un’atmosfera unica.
Dopo una breve passeggiata siamo tornati con calma al Palace Theatre, pronti per assistere alla seconda parte dello spettacolo.
Quando siamo usciti dal teatro era ormai sera. Ripensando alla giornata, ci siamo resi conto di aver vissuto due esperienze molto diverse ma accomunate dalla stessa capacità di emozionare: i capolavori custoditi alla National Gallery e la magia del Palace Theatre, che ci ha tenuti con il fiato sospeso per l’intera giornata.
Ma, se possibile, l’entusiasmo era destinato a crescere ancora. Il giorno successivo ci aspettava infatti quello che, fin dall’inizio dell’organizzazione del viaggio, avevamo cerchiato in rosso sul calendario: la visita ai Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter. Dopo aver vissuto la magia sul palcoscenico, era finalmente arrivato il momento di entrare nei luoghi dove quella magia era stata davvero creata.
Giorno 5 – Warner Bros. Studio Tour London: il sogno di ogni fan di Harry Potter
Se c’era una giornata che aspettavamo fin da quando abbiamo iniziato a organizzare il viaggio, era proprio questa.
Dopo aver trascorso il giorno precedente immersi nella magia di Harry Potter and the Cursed Child, era finalmente arrivato il momento di visitare i Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter, il luogo dove gran parte della saga è stata realmente girata.
Come raggiungere i Warner Bros. Studios da Londra
Alloggiando vicino a King’s Cross, raggiungere gli Studios è stato molto più semplice di quanto immaginassimo.
La mattina abbiamo raggiunto Euston Station con una breve passeggiata e da lì abbiamo preso un treno diretto a Watford Junction. Come per la metropolitana di Londra, anche sui treni è possibile utilizzare la propria carta contactless o uno smartphone effettuando semplicemente il tap-in alla partenza e il tap-out all’arrivo. I lettori sono posizionati all’ingresso dei binari e questo permette di viaggiare senza acquistare un biglietto cartaceo separato.
Una volta arrivati a Watford Junction, basta seguire le indicazioni per trovare il bus navetta ufficiale, completamente tematizzato Harry Potter, che conduce direttamente agli Studios di Leavesden in circa un quarto d’ora. Il trasferimento è dedicato ai visitatori degli Studios ed è davvero semplice da utilizzare.
🎟️ Prenotate i biglietti con largo anticipo.
Se i Warner Bros. Studio Tour London – The Making of Harry Potter sono una tappa irrinunciabile del vostro viaggio, non aspettate gli ultimi giorni per acquistare i biglietti. La prenotazione è disponibile solo online e non è possibile comprarli direttamente all’ingresso. Nei periodi di maggiore affluenza, come ponti, festività e vacanze scolastiche, i posti possono esaurirsi con settimane, se non mesi, di anticipo. Se avete già fissato le date del viaggio, il nostro consiglio è di bloccare subito questa visita e costruire il resto dell’itinerario intorno all’orario scelto.
Una giornata che non dimenticheremo
Varcare l’ingresso dei Warner Bros. Studios è stato uno di quei momenti che aspettavamo da mesi (e che sognavamo da anni). Sapevamo già che sarebbe stata una giornata speciale, ma la realtà ha superato ogni aspettativa.
Per non togliervi il piacere della scoperta, abbiamo deciso di raccontare questa esperienza in un articolo dedicato, dove condivideremo tutti i dettagli, i nostri consigli e le emozioni vissute durante la visita.
Possiamo però anticiparvi una cosa: se siete appassionati del mondo di Harry Potter, gli Studios non sono semplicemente un’attrazione turistica, ma una vera e propria esperienza immersiva che merita da sola un viaggio a Londra.
Dopo aver trascorso l’intera giornata tra i set cinematografici, siamo rientrati a Londra con ancora negli occhi tutto quello che avevamo appena vissuto.
Per cena abbiamo scelto Five Guys, a pochi passi da King’s Cross. Pur essendo una catena ormai presente anche in Italia, dopo una giornata così intensa cercavamo semplicemente un posto informale dove rilassarci e mangiare qualcosa senza allontanarci troppo dall’hotel. È stata la conclusione perfetta di una giornata ricca di emozioni.
Quella agli Studios è stata senza dubbio una delle esperienze più belle del nostro viaggio, ma la nostra avventura londinese era tutt’altro che conclusa. Ci aspettavano ancora due giorni per continuare a esplorare la città, tra nuovi quartieri, scorci iconici e qualche ultima tappa che non vedevamo l’ora di scoprire.
Giorno 6 – Tra storia, natura e la Londra più elegante
Dopo la giornata interamente dedicata ai Warner Bros. Studios, era arrivato il momento di tornare a esplorare Londra. Il programma del sesto giorno ci avrebbe portato tra alcuni dei luoghi più rappresentativi della città, alternando storia, cultura e grandi spazi verdi.
La mattina era dedicata a una visita che avevamo volutamente rimandato di qualche giorno: Westminster Abbey. Nel pomeriggio, invece, ci aspettavano il Natural History Museum, una passeggiata tra Hyde Park e Kensington Gardens e, per concludere, la visita a Kensington Palace.
Westminster Abbey: dove la storia del Regno Unito prende vita
Quando eravamo passati davanti all’Abbazia nei primi giorni del viaggio ci eravamo limitati ad ammirarne la maestosa facciata. Questa volta, invece, era arrivato il momento di scoprirne anche gli interni.
Entrare a Westminster Abbey significa fare un viaggio attraverso quasi mille anni di storia britannica. Qui sono stati incoronati tutti i sovrani inglesi a partire dal 1066 e ancora oggi l’Abbazia rappresenta uno dei luoghi simbolo della monarchia del Regno Unito.
Passeggiando tra le sue navate si percepisce immediatamente il peso della storia. Ogni cappella, ogni monumento e ogni dettaglio architettonico raccontano un pezzo del passato del Paese.
Tra gli ambienti che ci hanno colpito di più ci sono sicuramente la Sedia dell’Incoronazione, utilizzata ancora oggi durante le cerimonie dei sovrani britannici, e il celebre Poets’ Corner, dove sono ricordati alcuni dei più grandi nomi della letteratura inglese, come Shakespeare, Dickens e Chaucer.
Merita una visita anche il suggestivo chiostro medievale, uno degli angoli più tranquilli dell’intero complesso, perfetto per concedersi qualche minuto di pausa prima di tornare nel cuore della città.

Natural History Museum: un museo che sorprende a ogni età
Da Westminster ci siamo spostati verso il Natural History Museum, uno dei musei gratuiti più famosi di Londra.
Già dall’esterno l’edificio lascia senza parole, con la sua imponente architettura in stile vittoriano che ricorda quasi un castello.
All’interno le collezioni sono enormi e permettono di spaziare dai dinosauri ai minerali, passando per meteoriti, fossili e fenomeni naturali. Tra le aree che ci sono piaciute di più ci sono sicuramente quella dedicata ai dinosauri e la sezione dedicata ai terremoti e ai vulcani, dove è possibile sperimentare la simulazione di un vero terremoto.

Hyde Park e Kensington Gardens: una pausa nel verde
Dopo pranzo abbiamo deciso di rallentare il ritmo concedendoci una lunga passeggiata tra Hyde Park e Kensington Gardens.
Questi immensi spazi verdi rappresentano uno dei motivi per cui Londra ci ha conquistati fin dal primo giorno. Basta allontanarsi di pochi metri dal traffico per ritrovarsi immersi in viali alberati, prati curatissimi e angoli dove il tempo sembra scorrere più lentamente.
Passeggiando tra i sentieri abbiamo raggiunto il Serpentine, il grande lago che divide i due parchi, per poi proseguire verso l’Albert Memorial e la celebre statua di Peter Pan, uno dei piccoli simboli nascosti di Kensington Gardens.
È stata una pausa rilassante che ci ha permesso di apprezzare ancora una volta quanto il verde faccia parte dell’identità stessa di Londra.
Kensington Palace: la vita della Regina Vittoria
L’ultima visita della giornata è stata Kensington Palace, una delle residenze reali più affascinanti di Londra.
Oltre agli eleganti appartamenti storici e ai bellissimi giardini che circondano il palazzo, ciò che ci ha coinvolto maggiormente è stato il percorso dedicato alla Regina Vittoria.
Attraverso oggetti personali, dipinti, lettere e ricostruzioni degli ambienti, abbiamo ripercorso le tappe più importanti della sua vita, dall’infanzia trascorsa proprio a Kensington Palace fino alla sua ascesa al trono e agli anni del suo lungo regno. È una visita che permette di conoscere non solo la sovrana, ma anche la donna dietro uno dei personaggi più importanti della storia britannica.
Al termine del percorso abbiamo concluso la visita esplorando i giardini del palazzo, soffermandoci anche al suggestivo Sunken Garden, realizzato in memoria della Principessa Diana. Un angolo elegante e silenzioso che conclude perfettamente la visita.

Dopo la visita a Kensington Palace abbiamo deciso di spingerci fino a Notting Hill, uno dei quartieri più iconici di Londra.
Abbiamo passeggiato tra le sue eleganti case dalle facciate color pastello, osservando le strade tranquille e il ritmo rilassato che lo rendono così diverso dal centro della città.

Quando il sole ha iniziato a calare, abbiamo lasciato Notting Hill con la sensazione di aver scoperto un’altra anima di Londra, completamente diversa da quella vissuta nei giorni precedenti.
Ma il viaggio non era ancora finito. L’ultimo giorno ci avrebbe portati nel cuore della City of London, tra la storica Tower of London, l’iconico Tower Bridge, il vivace Borough Market e alcuni dei luoghi più rappresentativi dello skyline londinese. Sarebbe stato il modo perfetto per salutare una città che, giorno dopo giorno, aveva continuato a sorprenderci.
Giorno 7 – Tra la Londra medievale e lo skyline della City
L’ultimo giorno del nostro viaggio era arrivato quasi senza accorgercene. Avevamo ancora tante cose da vedere, ma anche la consapevolezza che di lì a poco avremmo dovuto salutare una città che, giorno dopo giorno, era riuscita a farci innamorare.
Per questo motivo abbiamo deciso di vivere la giornata senza fretta, alternando alcuni dei luoghi più iconici della Londra storica a panorami spettacolari sulla City.
Tower of London: quasi mille anni di storia
La mattina è iniziata con la visita alla Tower of London, una delle attrazioni più importanti della capitale britannica.
Fondata da Guglielmo il Conquistatore nel 1066, nel corso dei secoli è stata fortezza, residenza reale, prigione e luogo di numerose esecuzioni. Tra queste, una delle più celebri è quella di Anna Bolena, seconda moglie di Enrico VIII, decapitata proprio all’interno della Torre nel 1536. Passeggiando tra le sue mura è impossibile non ripensare agli eventi che hanno segnato la storia della monarchia inglese.
Tra le tappe più emozionanti della visita ci sono senza dubbio i Gioielli della Corona, ancora oggi utilizzati durante le cerimonie ufficiali della monarchia britannica. Vederli dal vivo è un’esperienza davvero particolare, anche se l’accesso avviene su un tapis roulant che impedisce di fermarsi troppo a lungo davanti alle teche.
Molto interessanti sono anche i racconti dei celebri Beefeaters, che con i loro aneddoti riescono a rendere ancora più coinvolgente la visita.
Naturalmente non potevano mancare i famosi corvi della Torre, protagonisti di una delle leggende più conosciute di Londra. Si racconta infatti che, se un giorno dovessero abbandonare la Torre, il Regno cadrebbe insieme alla Corona.

Tower Bridge: il simbolo di Londra
Usciti dalla Torre, in pochi passi eravamo già sul Tower Bridge, probabilmente il ponte più famoso della città.
Nonostante sia una delle immagini più viste di Londra, ritrovarselo davanti fa comunque un certo effetto. Le sue torri in stile neogotico e il caratteristico ponte levatoio lo rendono uno dei simboli più riconoscibili della capitale britannica.
Merita una breve sosta per scattare qualche fotografia e semplicemente osservare il continuo passaggio di battelli sul Tamigi.

Attraversando il Tamigi, lo sguardo viene catturato anche da The Shard, che con i suoi oltre 300 metri di altezza domina lo skyline della città. Vederlo svettare tra i tradizionali edifici in mattoni della zona crea un contrasto davvero affascinante e racconta perfettamente l’incontro tra la Londra storica e quella contemporanea.

Borough Market: il cuore gastronomico di Londra
Dall’altra parte del ponte ci aspettava Borough Market, uno dei mercati gastronomici più famosi di Londra.
Appena entrati si viene travolti dall’energia del mercato. Durante la nostra visita era davvero molto affollato e muoversi tra i numerosi banchi non è stato sempre semplicissimo.
Tra specialità locali, cucine internazionali, prodotti artigianali e street food proveniente da ogni parte del mondo, c’è davvero l’imbarazzo della scelta. Anche se non avete intenzione di fermarvi a mangiare, vale comunque la pena passeggiare tra i suoi vicoli per respirarne l’atmosfera.
L’appartamento di Bridget Jones
Dopo pranzo abbiamo fatto una piccola deviazione che Tatyana desiderava da tempo.
Abbiamo raggiunto il palazzo che nei film ospita l’appartamento di Bridget Jones, uno dei personaggi cinematografici a cui è più affezionata. Ritrovarsi davanti a un luogo visto così tante volte sullo schermo è stato divertente e ci ha fatto tornare in mente molte scene della saga.
La cosa che ci ha sorpreso di più è stata scoprire che l’edificio si trova praticamente accanto a uno degli ingressi di Borough Market. Basta percorrere pochi metri per passare dal caos del mercato a uno dei luoghi più iconici della saga di Bridget Jones.
È una tappa molto veloce, ma se siete appassionati dei film, vi consigliamo di inserirla nel vostro itinerario.

Millennium Bridge: sulle tracce di Harry Potter
Il percorso ci ha portati fino al Millennium Bridge, il ponte pedonale che collega la City con la Tate Modern.
Per gli appassionati di Harry Potter è impossibile non riconoscerlo: è il ponte che viene distrutto dai Mangiamorte nelle scene iniziali di Harry Potter e il Principe Mezzosangue.

St Paul’s Cathedral: il simbolo della rinascita di Londra
Poco distante svetta la maestosa St Paul’s Cathedral, uno degli edifici religiosi più importanti del Regno Unito.
L’attuale cattedrale venne progettata da Sir Christopher Wren dopo il devastante Grande Incendio di Londra del 1666, che distrusse gran parte della città medievale, compresa la precedente cattedrale. La sua costruzione rappresentò uno dei simboli della rinascita di Londra e ancora oggi la sua imponente cupola domina lo skyline della capitale.
L’interno è altrettanto spettacolare e trasmette un senso di grandezza difficile da descrivere. Oltre alla navata principale, meritano una visita la Whispering Gallery, celebre per la sua particolare acustica, e la cripta che ospita le tombe di importanti personaggi della storia britannica, tra cui lo stesso Christopher Wren.

Leadenhall Market: un angolo di Londra dal fascino senza tempo
Qualche isolato più avanti si trova Leadenhall Market, uno dei mercati coperti più belli di Londra. Costruito nel cuore della City, ci ha sorpreso con le sue eleganti strutture in ferro battuto, il soffitto decorato e le facciate colorate che gli conferiscono un fascino unico. Passeggiare tra i suoi portici è un’esperienza piacevole, soprattutto perché si alternano negozi, pub storici e piccoli locali frequentati ogni giorno dai londinesi.
Per gli appassionati di Harry Potter c’è anche un motivo in più per fermarsi qui. Il mercato è infatti comparso in Harry Potter e la Pietra Filosofale: proprio uno degli ingressi di Bull’s Head Passage è stato utilizzato come esterno del Paiolo Magico, il celebre pub che dà accesso a Diagon Alley. Anche se oggi ospita un’altra attività, è una tappa immancabile per chi vuole ripercorrere i luoghi del film.

Sky Garden: Londra vista dall’alto, gratuitamente
Per concludere il nostro penultimo giorno a Londra abbiamo scelto di salire allo Sky Garden, uno dei punti panoramici più spettacolari della città. Situato all’ultimo piano del grattacielo soprannominato Walkie Talkie, offre una vista a 360 gradi sulla capitale, circondati da un suggestivo giardino interno ricco di piante tropicali e grandi vetrate.
Una volta superati i controlli di sicurezza, siamo saliti fino all’ultimo piano e ci siamo ritrovati davanti a un panorama che ci ha lasciati senza parole. Da lassù abbiamo riconosciuto molti dei luoghi visitati durante la settimana: il Tamigi che attraversa la città, il Tower Bridge, The Shard, la cupola di St Paul’s Cathedral e i grattacieli della City. Osservare Londra dall’alto, ripercorrendo con lo sguardo il nostro itinerario, è stato il modo perfetto per chiudere questa intensa giornata.
🏙️ Consigli per visitare lo Sky Garden
L’ingresso allo Sky Garden è gratuito, ma è necessario prenotare il proprio posto online. I biglietti vengono generalmente rilasciati ogni lunedì mattina per la settimana che cade tre settimane dopo e, soprattutto nei periodi di maggiore affluenza, tendono a esaurirsi molto rapidamente.
Il nostro consiglio è di impostare un promemoria e prenotare non appena vengono rese disponibili le nuove date. Inoltre, rispettate con attenzione l’orario indicato sulla prenotazione: il personale è molto rigoroso e non consente di accedere prima della fascia oraria assegnata, quindi non serve arrivare con largo anticipo.
Se non trovate posto, la City offre altre due viste gratuite: Horizon 22, al livello 58 di 22 Bishopsgate, è la piattaforma panoramica gratuita più alta d’Europa (stessa logica di prenotazione dello Sky Garden), mentre The Garden at 120, poco distante da Leadenhall Market, è il più grande giardino pensile pubblico della City e non richiede alcuna prenotazione. Se avete tempo, vale la pena vederli entrambi: sono vicini e, a differenza dello Sky Garden, non serve pianificare con settimane di anticipo.
Con il sole che iniziava a calare sui grattacieli della City, abbiamo iniziato a realizzare che quella settimana stava per finire. Guardando Londra dall’alto abbiamo ripensato ai luoghi visitati, alle lunghe passeggiate e alle emozioni vissute giorno dopo giorno.
Ma non era ancora arrivato il momento dei saluti. Prima di raggiungere l’aeroporto ci aspettava ancora una mezza giornata da trascorrere in città, con un’ultima tappa dedicata a uno dei luoghi simbolo dell’universo di Harry Potter. Un ultimo saluto a Londra, prima di tornare a casa con la certezza che, prima o poi, ci saremmo tornati.
Giorno 8 – Un ultimo assaggio di magia, poi il ritorno a casa
L’ultima mattina a Londra è iniziata con quella sensazione che accompagna ogni fine viaggio: da una parte la voglia di sfruttare fino all’ultimo minuto a disposizione, dall’altra la consapevolezza che presto sarebbe arrivato il momento di tornare a casa.
Prima di recuperare i bagagli e partire per l’aeroporto, avevamo ancora qualche ora da dedicare alla città. E naturalmente non potevamo che spenderla tra shopping e Harry Potter.
Hamleys: il negozio di giocattoli più famoso di Londra
La nostra prima tappa è stata Oxford Street, una delle vie dello shopping più conosciute della capitale.
Qui abbiamo fatto una sosta da Hamleys, lo storico negozio di giocattoli distribuito su ben sette piani. Anche se è una meta perfetta per le famiglie, in realtà riesce a far tornare bambini un po’ tutti.
Per noi, però, la parte più interessante è stata senza dubbio il piano interamente dedicato a Harry Potter. Bacchette, peluche, abbigliamento, dolciumi e tantissimi oggetti da collezione trasformano questo spazio in una piccola estensione del Wizarding World, capace di conquistare qualsiasi appassionato della saga.
Grimmauld Place: l’ultima tappa del nostro viaggio
Dopo aver lasciato Oxford Street siamo tornati verso King’s Cross e, con una passeggiata di circa un quarto d’ora, abbiamo raggiunto Claremont Square, la tranquilla piazza che ha ispirato e rappresentato l’esterno del numero 12 di Grimmauld Place nei film di Harry Potter.

La differenza rispetto ai luoghi più turistici di Londra è immediata. Qui non ci sono grandi folle né negozi di souvenir: solo eleganti case georgiane affacciate su una piazza silenziosa, quasi nascosta, che rende facile immaginare la dimora della famiglia Black comparire all’improvviso tra il numero 11 e il numero 13.
È stata la conclusione perfetta del nostro itinerario dedicato ai luoghi di Harry Potter. Dopo il Binario 9¾, la House of MinaLima, il Palace Theatre, i Warner Bros. Studios e le tante location cinematografiche sparse per la città, salutare Londra proprio da qui ci è sembrato il modo migliore per chiudere il cerchio.
Ritorno verso Stansted
Dopo aver recuperato i bagagli al nostro hotel vicino a King’s Cross, abbiamo raggiunto in metropolitana Tottenham Hale, da dove parte lo Stansted Express diretto all’aeroporto.
Il collegamento è semplice, puntuale e rappresenta una valida alternativa ai treni in partenza da Liverpool Street, soprattutto se soggiornate nella zona di King’s Cross come abbiamo fatto noi.
Mentre il treno lasciava lentamente Londra, ripensavamo a tutto quello che avevamo vissuto in quei giorni.
Eravamo partiti con un itinerario pieno di luoghi da vedere e una lunga lista di esperienze da vivere. Siamo tornati a casa con qualcosa di molto più prezioso: il ricordo di una città che ci ha sorpreso ogni giorno e che, senza quasi rendercene conto, ci ha fatto innamorare.
Londra è una di quelle destinazioni che riescono a cambiare volto a ogni quartiere, a ogni passeggiata e perfino a ogni viaggio. E forse è proprio questo il motivo per cui, mentre l’aereo decollava verso l’Italia, stavamo già pensando a quando saremmo tornati.

P.S. Se ve lo state chiedendo… sì, ci siamo tornati. Dopo appena sei mesi eravamo di nuovo su un aereo diretto a Londra.
In fondo avremmo dovuto capirlo già durante il viaggio di ritorno: una città capace di farvi innamorare così difficilmente si lascia visitare una volta sola.


